mercoledì 16 febbraio 2011
Con le staminali adulte salvata la vita ad una bambina malata di Atrofia Muscolare Spinale
giovedì 25 novembre 2010
Depositati i primi tre ricorsi contro l'ospedale Burlo Garofolo di Trieste
Il 24/11/2010 sono stati depositati presso il Tribunale del Lavoro di Trieste i primi tre ricorsi contro l’ospedale Burlo Garofolo, al fine di far riprendere le cure a base di cellule staminali mesenchimali adulte con la metodica della Stamina Foundation Onlus del prof. Davide Vannoni.
Tra coloro che hanno fatto ricorso due persone sono affette da Atrofia Multistemica (MSA) ed una da Paresi Sovranucleare Progressiva, patologie neurodegenerative incurabili con i metodi tradizionali che lasciano senza speranza ed in condizioni di vita miserevoli chi ne è colpito
L’atteggiamento di preclusione dell’ospedale verso l’operato del dr. Marino Andolina, il medico dei trapianti, che finora ha avuto in cura, oltre che centinaia di bambini leucemici, anche i malati trattati con le metodica di Stamina, ha provocato la reazione dei malati che, come dimostrano i referti medici, hanno in questa cura la loro unica speranza. I 43 pazienti in attesa di riprendere le cure, i loro familiari e gli oltre 3000 sostenitori riuniti in questo comitato stanno combattendo questa battaglia contro la negazione del diritto alla salute da parte della burocrazia ospedaliera. Anche ora che il caso del sig. Font (paziente affetto da parkinsonismo e deceduto a causa della sua patologia a distanza di un anno dall’interruzione della terapia con cellule staminali che aveva appena iniziato) è stato definitivamente archiviato, per quanto ci riguarda nulla è cambiato.
lunedì 8 novembre 2010
On line il sito della Stamina Foundation Onlus
sabato 2 ottobre 2010
Il mistero delle staminali sequestrate
Oggi, 01/10/2010, è successa una cosa molto strana: dopo aver informato i giornali del sequestro avvenuto presso il Burlo di Trieste delle cellule staminali si sono rincorse voci a dir poco discordanti.
La direzione del Burlo dice di non sapere nulla in relazione ad eventuali avvenuti sequestri.
La procura di Torino dice di non aver ordinato nessun sequestro e che sono stati coloro che custodivano le cellule ad averle messe “a disposizione” degli inquirenti.
In sintesi, però, i fatti sono questi:
- è stato cambiato il lucchetto del criopreservatore che contiene le cellule dei pazienti
- sul criopreservatore è comparso un cartello che dice che non è possibile toccare o manipolare il contenuto (in quanto a disposizione della magistratura)
- il dr Andolina, unica persona alla quale la Stamina Foundation ONLUS ha dato in custodia il criopreservatore, non può più accedervi.
venerdì 1 ottobre 2010
Sequestrate le cellule staminali mesenchimali di 44 pazienti in attesa di riprendere il trapianto
lunedì 30 agosto 2010
Il piccolo Daniele senza le cellule del padre
mercoledì 18 agosto 2010
A Trieste riaprono le terapie con le staminali mesenchimali grazie all’intervento del Presidente Napolitano
La stessa popolazione cellulare estratta e coltivata è profondamente differente da quella ottenuta con la metodica della Fondazione Stamina del prof. Davide Vannoni, sia in termini di caratterizzazione cellulare, sia di efficacia. Auguriamo al piccolo Daniele, che aveva già ottenuto, grazie alla metodica Stamina, insperati risultati anche a livello neurologico oltre a miglioramenti metabolici (fegato e milza si sono ridotti ad una dimensione normale e soprattutto sono tornati ad una piena funzionalità che si è mantenuta nel tempo), di ottenere risultati anche da questa differente terapia e, conformemente alla legge italiana, ci rendiamo findora disponibili, su volontà dei parenti, a lottare per riprendere la terapia che si è già dimostrata efficace sui deficit prodotti dalla terribile malattia di Daniele.
Riportiamo l'articolo uscito su GENTE.

giovedì 22 luglio 2010
Staminali autologhe: un altro caso di trapianto con risultati positivi
giovedì 8 luglio 2010
Trapianto staminali mesenchimali? Una scelta giusta per mio figlio
Staminali si o staminali no? “Non sono una studiosa in grado di rispondere scientificamente a questa domanda – spiega Floriana Biolatti, mamma del piccolo Amedeo Crosetto trattato nel 2008 con le staminali mesenchimali della Stamina Foundation del prof. Davide Vannoni – mi limito a dire che, dopo solo due iniezioni di staminali, ho potuto assistere in mio figlio ad una serie di miglioramenti che altri bambini nelle sue condizioni non ottengono mai oppure, i più fortunati, solo dopo anni”.