venerdì 1 ottobre 2010

Sequestrate le cellule staminali mesenchimali di 44 pazienti in attesa di riprendere il trapianto

Il 30/09/2010, in anticipo di pochi giorni all’avvio dei ricorsi dei pazienti presso il tribunale di Trieste ed a fronte di un fase di trattative con il ministero della sanità per la concessione di autorizzazioni finalizzate alla ripresa delle cure presso l’ospedale Burlo Garofalo di Trieste (per i bambini e per l’utilizzo del laboratorio lì presente) e dell’ospedale Maggiore di Trieste (per gli adulti), è stata disposta su indicazione del Pm Raffaele Guariniello e dei NAS di Torino (vicecomandante Loreto Buccola) il sequestro delle cellule staminali conservate presso l’area di criopreservazione dell’Ospedale Burlo Garofolo.

Ci sembra quanto meno strano che dopo un’indagine durata un anno e mezzo, in cui fin da subito è stata dichiarata la presenza delle cellule dei pazienti presso tale sede ed è stato dichiarato che a prendersene cura era il dr Andolina, si sia deciso proprio ora di sequestrarle. Un altro scoglio da superare per i 44 pazienti in attesa di riprendere le cure, compreso il piccolo Danìele Tortorelli di cui si è interessato il presidente Napolitano ed il ministro Fazio e che, in rapido peggioramento a livello neurologico, ancora attende di essere curato.

Le cellule di cui finora si è preso cura il dr. Andolina, rabboccando continuamente l’azoto liquido necessario, sono ora sigillate e chiuse con un nuovo lucchetto, se nessuno si prenderà cura di queste cellule entro 20 giorni saranno tutte morte, comprese quelle che, avendo subito una manipolazione a norma di legge, già approvata espressamente dal Centro Nazionale Trapianti avrebbero potuto essere utilizzate legittimamente già ora per fornire una cura di mantenimento a chi non ha ancora raggiunto livelli gravi di peggioramento.

Questo significherà per i pazienti che sono in grado di sopportarlo, un nuovo carotaggio osseo (visto che il Centro Nazionale Trapianti ha autorizzato le terapie con manipolazione minima delle cellule, mentre il Ministero della Salute sta vagliando se concedere la possibilità di operare con manipolazione più estesa, secondo il DM Turco-Fazio), per gli altri che non possono, a causa dell’avanzare della patologia, sospesa da oltre anno, di procede con l’intervento, non vi sono, invece, più speranze di accedere a questa terapia.

L’accanimento contro i pazienti ed i loro familiari ci lascia sgomenti: uno stato che non prova l’umana compassione verso dei malati terminali in cui la terapia con cellule staminali mesenchimali della Stamina Foundation onlus si è dimostrata molto efficace non merita ulteriori commenti.

Questa prova di forza dimostra che le vite umane non contano nulla, e la scienza e coscienza che ha sempre distinto l’agire dei medici ed anche l’operato del medico dei trapianti Marino Andolina viene schiacciata dall’arroganza di una legge genocida e di una astrusa e poco chiara burocrazia che a livello europeo sta causando la morte e la sofferenza di centinaia di migliaia di persone.

Come Comitato staminali per la Medicina rigenerativa esprimiamo la nostra indignazione e a nome dei pazienti, dei loro familiari e delle migliaia di persone che ci sostengono in questa battaglia lanciamo un appello perché la politica, se ancora riconosce la dignità dei cittadini ed il diritto alla salute, intervenga per porre freno ad una aggressione a senso unico contro i malati e le loro speranze.

3 commenti:

  1. Mi chiamo Maddalena Russo: SMETTIAMOLA! TOGLIAMO IL POTERE DALLE MANI DELLE CASE FARMACEUTICHE E DALLA CHIESA! Lo stato deve capire che la gente MUORE, siamo una nazione laica: la chiesa la deve smettere di mettere il naso nei nostri affari (con tutto il rispetto per Dio ma, non sono la stessa cosa). Invece di fare moralismi la chiesa si chieda come mai nei suoi ospedali si pratica la I.V.G.

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  2. LA CHIESA E' UN CANCRO E TUTTI I SUOI "OPERAI" NON SONO ALTRO CHE LE SUE METASTASI.
    MA QUALE INNO ALLA VITA? LA CHIESA, LA VITA, LA DISTRUGGE....
    ANDIAMO AVANTI CON IN MANO LA CONOSCENZA E LA SCIENZA, BUTTIAMO I ROSARI E LE CROCI!!

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  3. Prima di pubblicare la propria opinione, sollevando polemiche che danneggiano ulteriormente la situazione di per sé già drammatica di coloro che hanno fondato questa pagina, sarebbe meglio rendersi conto del contesto in cui ci si trova.

    Le cellule staminali a cui si riferisce questo blog non sollevano obiezioni né etiche, né morali, poiché si tratta di cellule staminali ADULTE, prelevate dal midollo osseo di donatore (quasi sempre il paziente stesso).

    Il problema che ci riguarda è attualmente scientifico e politico: la metodica non è ancora riconosciuta dalla scienza e le leggi in materia sono inadeguate.

    La disinformazione è uno dei grandi ostacoli che si trovano a superare coloro che scelgono delle vie di cura come questa.

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